Gegend
Marina di Pisciotta

La Marina è una piccola frazione di circa duecento abitanti del comune di Pisciotta, situato nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in provincia di Salerno, che ha conservato intatto tutto il suo fascino di antico borgo marinaro, sorto alla fine delle scorribande saracene.
Da vedere e da sapere:
Chiesa Santissimi Apostoli Pietro e Paolo, Cappella di San Micheie, Antichi magazzeni, Frantoi oleari, Centro Storico di Pisciotta e Borgo medievale di Rodio.
Pisciotta si offre ai visitatori in maniera gradevole da marzo ad ottobre, dal livello del mare ai 750 metri del Monte Castelluccio, grazie al suo clima mediterraneo.
Il territorio comunale è coperto da oltre quarantamila piante di olivo della cultivar pisciottana, alberi maestosi che superano anche i mille anni di vita. Pisciotta fa parte dell'Associazibne nazionale "Cittá dell'Olio".
Ha ottenuto consecutivamente negli anni 2001 e 2002 la Bandiera Blu d'Europa per la qualità elevata del suo mare e delle sue coste.
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Palinuro

Palinuro fa parte del comprensorio comunale del Comune di Centola. E' uno di quei tanti casi in cui la frazione, per una qualche speciale ragione, assume una importanza superiore al capoluogo comunale. Nel nostro caso la ragione è specialissima, in quanto la selvaggia bellezza del territorio di Capo Palinuro non ha pari e la storia e le leggende che vi aleggiano contribuiscono a perpetuare il fascino di questi luoghi.
Un immenso arco di roccia frastagliata si protende nel mare a protezione di una baia che è riparo e porto naturale per i naviganti, e tale deve essere apparsa anche in tempi lontani agli Argonauti, ai Fenici, ai Gred che frequentarono questi luoghi.
Il Capo conserva segni di lontanissimi insediamenti umani, con tombe databili intorno al V sec. A.C. e reperti archeologici che dimostrano come la bellezza e la posizione strategica del porto abbiano favorito l'insediamento di una colonia greca. Il nome stesso della località richiama alla mente la figura del nocchiero di Enea, Palinuro appunto, che si innamorò di una splendida fanciulla di nome Kamaratòn, inseguendone l'immagine fino in fondo alle scogliere del Capo, che da allora prese il suo nome. Questa bellezza è profusa ampiamente nei tramonti infuocati, nella forma delle anse rocciose, nell'arco naturale illuminato in controluce, nelle spiagge bianche che classificano questa località come una delle più belle al mondo.
Ma Palinuro non è solo mare; il carattere aspro e forte della costa è caratterizzato dalla macchia mediterranea, che tra cespugli di mirto, ginestre ed erica, annovera anche una vera rarità, la famosa "Primula Palinuri" un originale fiore che cresce solo in questa zona.
Spingendosi all'interno della valle del Mingardo, attraverso la gola del Diavolo, si incontra il borgo medioevale di San Severino, unico villaggio conservato quasi intatto da quando fu abbandonato a causa di continui smottamenti. Il Castello risale al XI sec e vide gli eventi che coinvolsero i normanm Guimondo e Gisulfo nella lotta per la signoria su queste contrade.
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